12 – Moasca

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Moasca isola tra le colline dove la tradizione incontra il futuro: così recita lo slogan che abbiamo voluto per il nostro paese, un borgo situato nell’area che anticamente portava il nome di Astesana o Asteggiana, appoggiato dolcemente su una verdeggiante collina, dominato da un antico maniero testimone dell’importanza strategica ricorperta nei secoli passati. Una storia antica che ha visto sempre come protagonista principale il castello, una prima volta distrutto dopo un lungo e difficile assedio del 1308, ricostruito nel 1351, come recita una epigrafe presente sul portale di ingresso, domani ancora con i suoi due grandi torrioni le colline circostanti. Non si può descrivere il territorio del nostro comune senza parlare della coltivazione della vite: da sempre terra di grandi vini rossi con la Barbera d’Asti DOCG e con il NIZZA DOCG, ma anche con il Moscato d’Asti e di Asti DOCG. Proprio al Nizza docg abbiamo voluto dedicare il “muretto” con la rappresentazione di tutte le etichette dei produttori, cosicchè il turista possa subito rendersi conto del notevole patrimonio di cultura materiale che rappresenta il vino: zona UNESCO proprio per i paesaggi vitivinicoli dal 2014. “Nerodistelle” un evento, un luogo, che ogni anno vogliamo dedicare all’osservazione del cielo per tutti gli appassionati di vino, musica ed astronomia. Un paese lo fanno le persone che lo vivino: ecco allora i moeaschesi sono gente sana di principi, caparbia e pronta ai cambiamenti che il momento storico richiede proiettata verso il futuro ma con i piedi ben saldi alle tradizioni. Il tessuto sociale è prospero: Pro Loco, Alpini e Gruppo di Sbandieratori e Tamburini Alfieri dell’Astesana” portano i loro colori, i giochi delle bandiere ed il rullo dei tamburi come eco del passato per animare il futuro.